E' uscito il numero di Luglio di GRADUS, rivista di archeologia dell'acqua,
In questo numero troverete pubblicati anche i progetti presentati al concorso di idee per la grafica del nuovo Museo delle navi Antiche di Pisa
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Quando si apre una galleria fotografica, basta passare il mouse sopra l'immagine per visualizzare i tasti di controllo, per andare avanti oppure indietro o per chiudere la galleria stessa.
Il sito internet del Cantiere delle Navi Antiche di Pisa e Centro di Restauro del Legno Bagnato si rinnova, nella grafica e nei contenuti. Tutte le pagine del sito, sono state costruite secondo i parametri dettati dal W3C.
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E' uscito il numero di Settembre di GRADUS, rivista di archeologia dell'acqua, questo mese dedicato agli atti del convegno Prin2005.
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Il cantiere nell'area dello scalo ferroviario di Pisa San Rossore fu allestito agli inizi del 1999, in seguito ai rinvenimenti di manufatti lignei, scoperti sul finire dell'anno precedente durante la costruzione di un centro direzionale delle Ferrovie dello Stato: si trattò all'inizio di un cantiere di carattere estensivo, inerente all'area interessata, in cui furono in tempi molto brevi riportati alla luce ben sedici scafi (oggi saliti ad una trentina). L'eccezionalità della scoperta portò la Soprintendenza ad assumere dal 16 dicembre 1999 la responsabilità dell'area e dello scavo, trasformando il sito, che ricalca nella forma le fondazioni dell'edificio da costruire, in un vero e proprio cantiere di scavo archeologico, all'avanguardia per attrezzature impiegate per il recupero e il restauro dei materiali e agibile e visitabile da parte del pubblico.
The working site in the area of the railway station “Pisa – San Rossore” was set up at the beginning of 1999, after the retrieval of several wooden artefacts during the works undertaken to construct a control centre for the Italian Railways. Initially this was an extensive working site, concerning the area interested by the discovery, and in a very short time 16 shipwrecks were brought to light (at present, about 30 ships have been uncovered). Considering the discovery’s importance, on the 16th of December the Soprintendenza assumed the responsibility of the excavations. The area, with the same shape as the foundations of the building that was to be erected here, was then transformed in a proper archaeological working site, at the forefront for the techniques used both for the retrieval and the restoration of findings, practicable and enjoyable by the public.