E' uscito il numero di Luglio di GRADUS, rivista di archeologia dell'acqua,
In questo numero troverete pubblicati anche i progetti presentati al concorso di idee per la grafica del nuovo Museo delle navi Antiche di Pisa
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Quando si apre una galleria fotografica, basta passare il mouse sopra l'immagine per visualizzare i tasti di controllo, per andare avanti oppure indietro o per chiudere la galleria stessa.
Il sito internet del Cantiere delle Navi Antiche di Pisa e Centro di Restauro del Legno Bagnato si rinnova, nella grafica e nei contenuti. Tutte le pagine del sito, sono state costruite secondo i parametri dettati dal W3C.
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E' uscito il numero di Settembre di GRADUS, rivista di archeologia dell'acqua, questo mese dedicato agli atti del convegno Prin2005.
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Il contesto di rinvenimento delle Navi Antiche è da ritenersi un deposito di fondale fluviale, determinato dall'esistenza di un paleoalveo, situato ad un km circa da un'ansa dell'Arno e riferibile ad uno dei rami minori dell' Auser (Serchio). Piene eccezionali dell'Arno, in concomitanza con azioni umane quali il massiccio disboscamento dell'area, hanno causato periodici eventi alluvionali, che hanno riversato nell'area grandi quantità di acqua e sedimenti sabbiosi, travolgendo quindi le navi e i loro carichi, trasportati dalle correnti e poi depositati sul fondale. Così, nel corso dadi almeno nove secoli, questi ripetuti eventi alluvionali hanno portato all'accumulo di una complessa stratigrafia, in cui le navi e i loro carichi sono stati più volte trascinati dalle correnti, determinando talvolta la commistione tra materiali originariamente non riconducibili a contesti coevi.