E' uscito il numero di Luglio di GRADUS, rivista di archeologia dell'acqua,
In questo numero troverete pubblicati anche i progetti presentati al concorso di idee per la grafica del nuovo Museo delle navi Antiche di Pisa
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Quando si apre una galleria fotografica, basta passare il mouse sopra l'immagine per visualizzare i tasti di controllo, per andare avanti oppure indietro o per chiudere la galleria stessa.
Il sito internet del Cantiere delle Navi Antiche di Pisa e Centro di Restauro del Legno Bagnato si rinnova, nella grafica e nei contenuti. Tutte le pagine del sito, sono state costruite secondo i parametri dettati dal W3C.
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E' uscito il numero di Settembre di GRADUS, rivista di archeologia dell'acqua, questo mese dedicato agli atti del convegno Prin2005.
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Il Cantiere delle Navi Antiche di Pisa e l'annesso Centro di Restauro del Legno Bagnato sono visitabili dal 15 dicembre 2005. Lo scopo dell'apertura al pubblico è quello di soddisfare la forte richiesta, nata dal clamore suscitato al momento della scoperta di questo importante sito archeologico, ma anche di avvicinare i "non addetti ai lavori" alle attività di scavo e restauro che si svolgono in un cantiere dalle problematiche così complesse. Per questo, è possibile visitare l'area di scavo e i laboratori di analisi e di restauro, anche durante il normale svolgimento delle attività lavorative da parte del personale addetto,e vedere da vicino le navi già asportate dal luogo della loro originale giacitura, ancora prima che il definitivo consolidamento ne permetta l'esposizione in un vero e proprio Museo.
The working site of the Ancient Ships of Pisa and the annexed building of the Restoration Centre for Archaeological Wet Wood” are open to the public since the 15th of December, 2005. The aim is to meet the expectations of those who aspire to visit the site (caused by the clamour aroused at the moment of the discovery), and to bring the “outsiders” nearer to the excavations and restorations carried out in such a complex site. So, it is possible to visit the excavation area and the laboratories during the normal activities carried on by the staff, and observe those ships which have already been removed from their original position, well before that their ultimate stabilization will allow us to exhibit them in a proper museum.