E' uscito il numero di Luglio di GRADUS, rivista di archeologia dell'acqua,
In questo numero troverete pubblicati anche i progetti presentati al concorso di idee per la grafica del nuovo Museo delle navi Antiche di Pisa
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Quando si apre una galleria fotografica, basta passare il mouse sopra l'immagine per visualizzare i tasti di controllo, per andare avanti oppure indietro o per chiudere la galleria stessa.
Il sito internet del Cantiere delle Navi Antiche di Pisa e Centro di Restauro del Legno Bagnato si rinnova, nella grafica e nei contenuti. Tutte le pagine del sito, sono state costruite secondo i parametri dettati dal W3C.
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E' uscito il numero di Settembre di GRADUS, rivista di archeologia dell'acqua, questo mese dedicato agli atti del convegno Prin2005.
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I materiali ceramici provenienti dallo scavo delle Navi di Pisa verranno analizzati per contesti e in particolare si procederà con lo studio dei reperti delle singole Unità Stratigrafiche. Ogni oggetto sarà registrato in una scheda appositamente strutturata, compatibile con le norme ICCD. In particolare i tipi di schede si uniformano ai modelli ministeriali TMA e RA: le schede TMA presentono un formato tabellare utile per la fase di inventariazione e precatalogo mentre le schede RA sono destinate alla analisi più particolareggiata dell’oggetto. Le due schede, riprodotte su un DB, sono relazionate tra loro e a loro volta, tramite la TMA, sono collegate con la scheda di unità stratigrafica. Questa strutturazione permette una visione completa e generale della documentazione. Il DB relazionale ha infine un collegamento con il Sistema Cartografico dello scavo. I singoli oggetti verranno classificati sia con i criteri tipologici tradizionali sia in base alle metodiche analitiche definite nel protocollo elaborato dal geologo della Soprintendenza Pasquino Pallecchi. Da questo punto di vista si cercherà di individuare una connessione tra gli aspetti analitici microscopici e le caratteristiche macroscopiche degli impasti, in modo da individuare dei marker generali di tipizzazione. La realizzazione di una banca dati complessiva potrà in futuro risultare utile non solo allo studio dei materiali provenienti dalle Navi di Pisa, ma, si spera, in generale, per la ceramica antica, anche in collaborazione con analoghi archivi.