E' uscito il numero di Luglio di GRADUS, rivista di archeologia dell'acqua,
In questo numero troverete pubblicati anche i progetti presentati al concorso di idee per la grafica del nuovo Museo delle navi Antiche di Pisa
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Il sito internet del Cantiere delle Navi Antiche di Pisa e Centro di Restauro del Legno Bagnato si rinnova, nella grafica e nei contenuti. Tutte le pagine del sito, sono state costruite secondo i parametri dettati dal W3C.
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E' uscito il numero di Settembre di GRADUS, rivista di archeologia dell'acqua, questo mese dedicato agli atti del convegno Prin2005.
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La grossa barca fluviale, lunga 14 metri, è stata rinvenuta ormeggiata ad un palo con una cima: l'imbarcazione conserva in ottimo stato di conservazione la maggior parte degli elementi strutturali (chiglia, paramezzale, ordinate, correnti, cassa di mastra e scassa dell'albero, bitte di prua e almeno cinque banchi di voga disposti a cadenza regolare). All'esterno, in corrispondenza dei banchi sono conservati i fori per i remi, intorno ai quali una serie di chiodini doveva servire per fissare del cuoio; il tagliaflutti della prua risulta ricavato in un unico blocco di legno di quercia; ai lati le gru di capone dovevano servire per fissare l'ancora di posta. Le analisi condotte hanno dimostrato l'uso della tecnica ad encausto per rivestire lo scafo.
Un'iscrizione sinistrorsa in caratteri greci è stata incisa su di un'assicella fissata sul primo banco dei rematori della nave C. Il termine, ALKDO ( Alkdo ), sembra potersi interpretare come la trascrizione greca del termine latino alcedo , gabbiano. A parte i nomi tramandati su mosaici o iscrizioni graffite, potrebbe trattarsi della prima attestazione del nome di un'imbarcazione.
The large fluvial boat, 14 meters lenght, has been recovered moored to a pole with a large cable: the boat still in optimal state of conservation the majority of the structural elements (keel, keelson, frame, mast partners and step, top of bulwarks, prow bollards and six rowing benches set at regular intervals). All around, in correspondence of the benches, are conserved the holes for the addles, which a series of small nails in order to fix the leather. The bulwark of the prow it turns out gained in an only block of oak wood, aside the bowed anchor could be fixed to the cranes. The analyses have demonstrated the use of the encausto technique in order covering the hull.
A sinistrors inscription, in Greek characters, has been recorded on small board fiwed on the first rowing bench of ship C. The term, ALKDO (Alkdo), seems to be interpretable as the Greek transcription of the Latin term alcedo, the gull. Apart from the names pass down from the mosaics or graffite registrations, it could be the first attestation for the name of an ancient boat.